domenica 29 giugno 2008

Anch'io ho un blog.

Okkkei magari ci sono arrivata un po' tardi, ma scusate se ero impegnata con forum, myspace e facebook vari. Adesso mi manca solo flickr.com poi sono a posto.

Anyway. Perchè questo blog e perchè questo titolo.

Primo, era già da un po' che vagavo curiosa come una faina giapponese di blog in blog e leggevo un po' qui e un po' lì (senza commentare.. in linguaggio nerd sarei immediatamente definita e additata come una sporca lurker).
Secondo, quel cazzone di mio fratello mi ha traumatizzata con un suo post su lui che la notte non riesce a dormire perchè sente la nostra vicina di appartamento che copula, e non sono proprio riuscita a rimanere indifferente alla cosa. Mi sono detta, Matilde sei anche più grande e più matura, fai qualcosa cristoddio. Quindi sono a chiedere pubblicamente a mister tango argentino e compagna di limitarsi un attimo nei versi e negli urletti vari, e che magari basta prendere un cd a caso e premere il tasto play dello stereo per evitare di far udire al mondo commenti imbarazzanti e gemiti di varia ma fin troppo intuibile natura. E poi fa caldo ragazzi miei, troppo caldo, scatta il momento dei letti separati.

Infine, perchè questo titolo che può sembrare ricercato ma anche no. Vedete c'è questo esame che ho domani, "Gestione degli eventi culturali".. e c'è questo libro che dovrei studiare nella sua interezza, "Le oscillazioni del gusto" di Gillo Dorfles.. e poi ci sono io che faccio tutt'altro, tipo dormire, fumare, chiccharare con la mia coinquilina dei gloriosi anni del liceo, telefonare alla mamma, farmi venire in mente idee strane come creare un blog dove scrivo così-giusto-per.

Vi dico subito che se notate uno stile narrativo simile tra me e baronebirra (però che nome triste che ti sei scelto brò!), è perchè abbiamo passato insieme gran parte della nostra vita, all'incirca una ventina d'anni, e da subito tra noi si è instaurato un legame forte, particolare, intenso. Proprio fin dai primi attimi che lo vidi piccolo e rugoso nel lettino d'ospedale, con quegli occhietti cisposi e la testa piena di capelli scuri appiccicati, e le manine chiuse, e la chiazza di vomito sul primo vestitino (non faceva altro è, vomitava e basta), dall'alto dei miei quattro anni dissi alla neomamma del secondo figliolo, con tono lacrimoso: "Mamma mamma, questo qui ti è venuto male, rifanne un altro dai!".

Ecco, credo di aver detto tutto.

Torno a gustarmi un po' di sigarette, appunti, caffè, vocali, consonanti, fiori.
Torno a oscillare: un'arte dove niente accade mai per caso.

Promemoria: Devo cominciare a fare un po' di foto tremendamente interessanti. Così sarò pronta anche per flickr.com





7 commenti:

BaroneBarra ha detto...

sei la peggiore

maty ha detto...

si ma almeno inserisci le oscillazioni del gusto nell'elenco dei blog che ami di più daiiii

BaroneBarra ha detto...

Non ho ancora raggiunto tali livelli di ipocrisia, man

maty ha detto...

ma i livelli di stronzaggine, quelli li stai superando, tzè. dopo tutto quello che ho fatto per teeeee ;-(

Jack ha detto...

Ti aggiungo nei miei blog amicici

Jack ha detto...

Cmq il post mi ha spezzato! Soprattuto la descrizione del barone da cucciolo!

maty ha detto...

grandissimo jack!!!