sabato 12 luglio 2008

Voglia di onde e di blu

Ci sono quei giorni che non smetti di farti domande. Niente da fare, è un continuo interrogarsi sulle cose, dalle più banali, cosamangeròapranzovistocheilfrigoèvuoto, alle più esistenziali, cosacazzofaròdellamiavitaunavoltalaureataallaspecialisticadams
cinemacristodddio, alle più aggressive,
odiotorinofottutatorinodelcazzopotessisoccomberesottounabombaora. Però al traffic ci verrei. Quindi l'umore è variabile, incerto, come il tempo che ci sono le nuvole ma anche il sole, che piove ma c'è un caldo bastardo porco, porco bastardo. E nemmeno il ricordo del concerto cosmico di ieri a Padova, gli afterhours, concerto davvero definitivo, riesce a toglierti quella sensazione del non compiuto, non certo, non deciso che, ragazzi, a volte è pesante. Poi, tanto per cambiare, ti domandi, perchè è il giorno delle domande, ma se fosse tutto chiaro, limpido, sicuro.. se fosse tutto già incanalato, fissato, scritto..non si perderebbe un po' il gusto dolceamaro della scoperta, dell'attesa, della curiosità, dell'oggiècosìedomanichissà? Ma soprattutto, la posso smettere di usare ottomilamilioni di aggettivi simili per spiegare un concetto? no perchè pare che li ho trovati in saldo e ne ho presi una valanga per la scorta in ripostiglio. e mi sembra di sentirla la voce alla cocco fresco! cocco di mamma! aaaaaaaggettivi in svenditaaaaaa! accorrete gente! e mi sembra di vederla, la spiaggia, e di sentirlo, il mare. di respirarlo. i tetti di bologna mi stanno facendo impazzire, ho voglia di onde e di blu.

2 commenti:

Jack ha detto...

Porcaputtanacihomessodueanniperriuscirealeggereledomandechehaiscrittocosì

Unknown ha detto...

ma ciaooooo...
grazie di tutto...

g.